Chianti classico docg
Le sue caratteristiche

Ristorante LA TORRETTA

Tutti noi conosciamo il Chianti Classico, uno dei vini più conosciuti al mondo, che viene prodotto in più di 70 mila ettari di territorio in un’area che abbraccia 8 comuni, Greve in Chianti, Barberino Val d’Elsa,Tavarnelle Val di Pesa, San Casciano in Val di Pesa, Castellina in Chianti, Gaiole, Radda, Castelnuovo Berardenga.

Le caratteristiche del vino


Il chianti classico DOCG si presenta con un colore rubino, il gusto è asciutto e sapido. Il vino deve essere invecchiato per almeno 11 mesi ed avere una gradazione alcolica minima di 12°. Per la riserva la gradazione alcolica sale a 12,5° per un invecchiamento minimo di 24 mesi. Il riserva è un vino più nobile l’odore è prolungato e un gusto più pulito.

Le uve migliori sono destinate al riserva, vengono invecchiate in botti di rovere che contribuiscono a lasciare i loro aromi nel vino. Nelle botti il vino riposa per un periodo variabile prima di finire l’affinamento in bottiglia.

I vitigni
Il Sangiovese è senza dubbio il vitigno più presente all’interno del Chianti, infatti, la percentuale di presenza di questo vitigno all’interno del nostro vino va dall’80% al 100%. Altre uve a bacca rossa che possono essere utilizzate nel vino sono, il Canaiolo, il Colorino, il Cabernet Sauvignon e il Merlot.

Vinificazione
Il disciplinare regola sia la produzione che la coltivazione e ogni ettaro di terra può produrre al massimo 75 quintali di uva. I vigneti devono trovarsi su terreni posizionati ad un’altitudine non superiore a 700 metri s.l.m.

Fioritura e maturazione
Le viti fioriscono tra maggio e giugno e a metà giugno i fiori si trasformano in frutti. Tra luglio e agosto assistiamo alla prima colorazione dei frutti, che con il passare del tempo arriveranno a maturazione, riducendo il contenuto di acidità e renderà l’uva pronta per essere lavorata. Tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre di solito è in programma la vendemmia.
Dopo la vendemmia le uve vengono trasportate in cantina dove comincia ad essere lavorata per l’ottenimento del mosto. Il mosto riposerà in botti dove avrà luogo la fermentazione alcolica per circa 2 settimane.
L’azione dei lieviti, formerà l’importantissima anidride carbonica, che spingerà verso l’alto le bucce che formano il cappello.

La svinatura separa le vinacce dal vino, che verrà poi sottoposto a fermentazione malolattica.
Il Riserva successivamente viene inserito all’interno delle botti di rovere dove matura, mentre il Chianti destinato alla vendita rimane in botte per qualche altro mese.