Doc e Docg
Le differenze tra le due classificazioni

Ristorante LA TORRETTA

Sai che cosa significano le sigle Doc e Docg? Se ancora no lo sai continua a leggere questo articolo e vedrai che ti si schiariranno le idee in merito a questo argomento. Nel ginepraio delle sigle dei vini è facile confonderci e fare confusione. Cercheremo di capirne un po' di più cominciando da qualche accenno storico.

Le prime classificazioni dei vini in Italia:


Nel nostro Paese fino al 1930, non c’erano normative di riferimento, le cose importanti erano la genuinità del prodotto senza prendere in considerazione la provenienza e le indicazioni sulla tipologia. Nel 1930 il Ministero dell’Agricoltura introdusse una classificazione legata alla qualità definendo i vini Speciali , i vini Superiori, i vini Fini.
Ma è del 1963 la prima suddivisione chiara, con l’emanazione del DPR n. 930 che tutelava le Denominazioni di Origine dei vini stessi.
Quindi risale al 1963 il concetto di “Denominazione di Origine”. Con questo decreto viene normato il mercato dei vini definendo delle regole sulla produzione, commercializzazione mediante dei disciplinari, l’istituzione degli albi.
Vengono definite tre tipologie di vini: vino a Denominazione di Origine Semplice, vino a Denominazione di Origine Controllata, vino a Denominazione di Origine Controllata e Garantita.


Con la legge n. 164/92 si introducono dei cambiamenti:

L’introduzione IGT, la scelta di consentire di utilizzare l’uva di un vigneto per più Denominazioni d’Origine e l’obbligatorietà delle analisi del vino prima della sua commercializzazione. Con questa legge arriviamo alle differenziazioni attuali: Docg, Doc, Igt.

Il regolamento europeo e le tre categorie riservate ai vini:


Nel 2008 la Comunità Europea vara il regolamento Europeo 479/2008 con il quale sostanzialmente a livello internazionale si prevedono esclusivamente tre categorie:
-Dop
-Igp
-Vini generici.

Dopo aver visto il quadro normativo noi ci soffermeremo sulla differenziazione tra il vino DOC e quello DOCG.

Le caratteristiche dei vini Doc e Docg:


L’acronimo DOC ( Denominazione Origine Controllata) indica quei vini che sono prodotti con le uve raccolte in una determinata zona ben definita.
Il vino DOC è un prodotto che ha caratteristiche precise, connesse all’ambiente naturale e alla sua lavorazione, nel rispetto del disciplinare di riferimento.
Prima di essere messo in commercio viene analizzato per verificare i requisiti richiesti. Di solito un <vino DOC acquista questa denominazione dopo essere stato per almeno 5 anni con la denominazione IGT (Indicazione Geografica Tipica)
Un vino DOC da almeno 10 anni può passare alla denominazione DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita).
Chiaramente per passare alla denominazione DOCG si devono superare dei test organolettici e chimico-fisici nel rispetto del disciplinare di riferimento dei vini DOCG, l’esame viene effettuato anche nelle fasi di imbottigliamento.


Ulteriori classificazioni dei DOC e DOCG


Il vino classico è quel vino DOC e DOCG prodotto in una zona storicamente conosciuta di qualità. Un vino “riserva” è un vino che è stato fatto invecchiare per un periodo superiore a quello previsto. La categoria “superiore”, invece, indica un vino DOC o DOCG ottenuti da vitigni che hanno una resa per ettaro inferiore al 10% rispetto a quanto previsto dal disciplinare di riferimento.